Human Maple coinvolge le nuove generazioni organizzando giornate di educazione ambientale presso i centri sportivi


“È TROPPO TARDI”.

Alla domanda “Cosa possiamo fare per cambiare le sorti del nostro pianeta?” questa sembra essere la risposta più comune.
In molti credono che la possibilità di un cambiamento sia un pensiero utopico: da troppi anni ci siamo abituati a correre su immensi prati verdi contaminati dall’abbandono dei rifiuti, a camminare su sentieri cosparsi di mozziconi di sigaretta e a nuotare in acque inquinate da tonnellate di plastica. Viviamo in un paradiso naturale che si sta trasformando in uno sconquasso di rifiuti e arrestare la corsa verso il collasso ecologico sembra impossibile.

Ma non sono forse la rassegnazione e la passività i nostri veri ostacoli?

Il cambiamento non può più essere una scelta, bensì l’obiettivo di ciascuno. Affinché ciò si verifichi, sono necessarie una presa di coscienza collettiva e una mentalità attiva che possa cancellare l’avverbio “tardi” dal glossario ambientale.

Noi di Human Maple abbiamo pensato che questa evoluzione possa concretizzarsi promuovendo attività di educazione ambientale in collaborazione con le nuove generazioni, nonché il nostro futuro: bambini consapevoli diventeranno adulti responsabili, perciò educare e sensibilizzare sin dall’infanzia è un primo passo per salvaguardare il mondo in cui viviamo.

Partendo da queste considerazioni, il nostro team ha avuto l’idea di organizzare una giornata di educazione ambientale nei mesi di giugno, luglio e agosto presso quattro centri sportivi in provincia di Modena e Bologna: San Cesario sul Panaro (MO), San Giovanni in Persiceto (BO), Nonantola (MO) e Pieve di Cento (BO).

La giornata educativa è stata suddivisa in tre momenti: una prima parte è stata interamente dedicata all’istruzione e al dialogo, descrivendo il progetto Human Maple e discorrendo sull’importanza dei comportamenti associabili ad un “Green Lifestyle”, un modo di vivere che rispetti l’ambiente e l’essere umano.

Il valore della raccolta differenziata e dell’economia circolare, l’inquinamento provocato dai mozziconi di sigaretta gettati a terra e la descrizione della giusta condotta da adottare per difendere la salute dell’ambiente sono stati gli argomenti centrali del nostro discorso e i bambini hanno dimostrato il loro interesse intervenendo con numerose domande e curiosità.

In seguito, abbiamo organizzato due giochi a squadre: il primo prevedeva il riconoscimento di diverse categorie di rifiuto e del loro corretto smaltimento, mentre il secondo consisteva in una gara a premi volta alla raccolta di rifiuti e mozziconi. Quest’ultima attività è stata certamente la più dinamica e coinvolgente: le squadre hanno occupato zone diverse del campo sportivo, riempiendo sacchi di immondizia e intere bottiglie di plastica con un numero considerevole, oltre che allarmante, di cicche di sigaretta.

L’interazione con i più giovani è stata davvero appagante: tutti hanno partecipato dimostrando da un lato forte entusiasmo nel ripulire l’ambiente circostante, dall’altro indignazione nel constatare quanto la maleducazione degli esseri umani danneggi la natura.

Il nostro intervento ha ottenuto risultati concreti anche sul piano pratico: alcuni istruttori hanno riferito che ora molti bambini prestano attenzione nel differenziare i rifiuti in modo corretto e alcuni di loro chiedono ai propri allenatori di aiutarli a raccogliere i mozziconi di sigaretta che vedono per terra, “perché inquinano!”

Noi di Human Maple crediamo nel valore dell’educazione ambientale per creare un futuro migliore.
Noi di Human Maple crediamo che la convivenza con l’ambiente che ci circonda possa progredire.
Noi di Human Maple crediamo nel cambiamento: tutti noi possiamo essere il cambiamento.

NON È ANCORA TROPPO TARDI.

BE MORE THAN A HUMAN BE A HUMAN MAPLE!